Rottamazione quinquies enti locali: domande dal 16 ottobre
Rottamazione quinquies enti locali: domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, carichi 2000-2023, fino a 54 rate bimestrali da almeno 100 euro.

La rottamazione quinquies per i debiti verso gli enti locali si può richiedere dal 16 ottobre 2026 al 15 dicembre 2026. La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all'Agenzia Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e include bollo auto, Imu, Tari e multe stradali.
La finestra per presentare la domanda è quindi di due mesi, dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. Dopo la chiusura, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica l'importo da versare entro il 28 febbraio 2027, e chi sceglie il pagamento in un'unica soluzione deve versare entro il 31 marzo 2027.
Quando si può presentare la domanda di rottamazione quinquies per gli enti locali?
La domanda di rottamazione quinquies per gli enti territoriali si apre il 16 ottobre 2026 e si chiude il 15 dicembre 2026. Le domande si presentano online, attraverso il prospetto informativo disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le due date delimitano l'unico periodo utile per aderire alla definizione agevolata dei debiti locali affidati alla riscossione.
Il calendario successivo alla domanda ha altre due scadenze. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione comunica l'importo da versare entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento in unica soluzione scade il 31 marzo 2027. Chi preferisce il piano rateale segue invece il calendario bimestrale previsto dalla definizione agevolata.
Quanto tempo passa tra la domanda e il pagamento?
Tra la chiusura delle domande, il 15 dicembre 2026, e la scadenza del pagamento in unica soluzione, il 31 marzo 2027, la sequenza delle date è questa: prima la comunicazione dell'importo, entro il 28 febbraio 2027, poi il versamento, entro il 31 marzo 2027. Il tempo tra la comunicazione dell'importo e il pagamento in unica soluzione è la parte del calendario in cui il conto diventa una cifra precisa.
Come si ottiene il prospetto informativo?
Il prospetto informativo si richiede sul sito dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Dopo la richiesta, l'Agenzia invia un'e-mail con il link entro 12 ore. Dalla ricezione dell'e-mail, il prospetto si può scaricare nel termine di cinque giorni. Chi lascia scorrere quei cinque giorni deve ripetere la richiesta, quindi il margine reale prima del 15 dicembre 2026 è più stretto di quanto indichi il calendario.
Quali debiti verso Comuni e Regioni rientrano nella rottamazione quinquies?
Rientrano i carichi affidati all'Agenzia Entrate-Riscossione nell'arco di tempo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. L'intervallo comprende gli affidamenti dal 2000 al 2023, compresi bollo auto, Imu, Tari e multe stradali. Un debito affidato alla riscossione il 31 dicembre 2023 è dentro la definizione; uno affidato dopo quella data è fuori.
Il criterio che conta è la data di affidamento del carico all'Agenzia Entrate-Riscossione, non l'anno in cui è nata l'imposta o la multa. Per sapere se una singola cartella rientra, il riferimento è la data di affidamento indicata nella cartella stessa e nel prospetto informativo.
Che cosa resta escluso?
Sono esclusi i tributi locali gestiti direttamente dagli enti e quelli affidati a concessionari privati. Un debito di Tari o di Imu riscosso direttamente dal Comune, senza passare dall'Agenzia Entrate-Riscossione, non entra nella rottamazione quinquies. Lo stesso vale per un debito affidato a un concessionario privato. Per questo, prima della domanda, conta controllare a quale soggetto risulta affidato il carico.
Quanti enti hanno aderito?
Gli enti locali che applicano la rottamazione quinquies sono circa 1.500, alla data dell'articolo di QuiFinanza. La cifra è un conteggio degli aderenti e non indica quanti debiti o quanti euro siano coinvolti: le informazioni disponibili non riportano importi complessivi. Un debito verso un ente non presente nell'elenco degli aderenti non può essere definito con questa procedura.

Che cosa si paga e che cosa viene tolto con la rottamazione quinquies?
Con la definizione agevolata si paga il capitale, le spese esecutive e i diritti di notifica. Sono esclusi gli interessi e le sanzioni sui tributi. Per le multe stradali la regola è diversa: la sanzione resta dovuta, quindi lo sconto sulle multe non coincide con quello sui tributi come bollo auto, Imu e Tari.
La differenza tra tributi e multe ha una conseguenza diretta sul conto. Su una cartella di Tari o di Imu, l'importo ridotto esclude interessi e sanzioni. Su una cartella per una multa, la parte di sanzione rimane nel totale, e il risparmio si limita alle voci che la definizione agevolata cancella. L'importo preciso arriva con la comunicazione dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione, entro il 28 febbraio 2027.
Quanto costa una rata e quante rate sono previste?
Il piano di pagamento della rottamazione quinquies prevede fino a 54 rate bimestrali, ciascuna di importo minimo pari a 100 euro. Una rata ogni due mesi significa sei rate l'anno. Il piano completo di 54 rate bimestrali corrisponde quindi a nove anni di pagamenti, perché 54 rate divise in gruppi da sei rate l'anno fanno nove anni.
Che cosa significa la rata minima da 100 euro?
La rata minima da 100 euro fissa un pavimento al singolo versamento. Con una rata bimestrale da 100 euro, il costo di una rata è 100 euro ogni due mesi. Il conto nasce dai valori del piano: 100 euro per ciascuna rata, 54 rate bimestrali al massimo. Un piano di durata piena prevede quindi 54 versamenti, ciascuno non inferiore a 100 euro.
Un debito inferiore al prodotto di 54 rate per 100 euro, pagato in rate da 100 euro, richiede meno di 54 rate. Un debito superiore a quel prodotto, per restare nei 54 versamenti, richiede rate più alte di 100 euro. L'importo effettivo di ogni rata dipende dalla cifra comunicata dall'Agenzia.
Che cosa succede se una rata non viene pagata?
Il mancato pagamento di due rate rende inefficace la definizione. Con rate bimestrali, due rate saltate corrispondono a quattro mesi di versamenti non fatti, e a quel punto la definizione perde effetto. Il piano rateale ha quindi un margine di tolleranza molto ridotto: la regola è espressa in rate, non in giorni di ritardo, e l'effetto è la perdita dell'agevolazione.
Com'è cambiato il quadro rispetto alle altre definizioni agevolate?
La Legge di Bilancio 2026 consente agli enti locali di varare definizioni agevolate autonome. Il perimetro della rottamazione quinquies descritta qui riguarda invece i carichi affidati all'Agenzia Entrate-Riscossione, quelli degli aderenti all'elenco di circa 1.500 enti. Le due strade esistono in parallelo: una è la definizione dell'ente sui propri tributi, l'altra è la rottamazione dei carichi già affidati alla riscossione nazionale.
Sul piano territoriale, la Regione Siciliana ha varato una propria rottamazione. Chi ha debiti in Sicilia deve quindi verificare quale procedura si applichi al proprio caso, perché la norma regionale e la rottamazione quinquies nazionale non coincidono. Le informazioni disponibili non riportano le regole della misura siciliana, e per questo il confronto si ferma al dato che esiste.
Perché la data di affidamento cambia il risultato?
La finestra 2000-2023 è un intervallo di affidamenti, non di scadenze di pagamento. Un bollo auto non pagato e affidato alla riscossione nel 2005 e un'Imu affidata nel 2023 stanno nello stesso perimetro, anche se distano diciotto anni. Il limite superiore, il 31 dicembre 2023, esclude invece ciò che è stato affidato dopo: una cartella arrivata più di recente non è definibile con questa procedura.

Che cosa cambia per il tuo bilancio tra ottobre 2026 e marzo 2027?
Nel calendario di spesa, la rottamazione quinquies sposta il momento in cui un debito locale arretrato diventa una cifra certa. Fino al 15 dicembre 2026 il debito è quello della cartella, con interessi e sanzioni; dopo la comunicazione dell'Agenzia, entro il 28 febbraio 2027, diventa l'importo definito. Se scegli l'unica soluzione, il versamento cade entro il 31 marzo 2027, in un unico esborso.
Se scegli le rate, la cifra si spalma su un massimo di 54 versamenti bimestrali da almeno 100 euro ciascuno. Il calcolo sul tuo caso dipende dall'importo comunicato dall'Agenzia, che oggi non è noto: le informazioni disponibili non contengono l'ammontare dei debiti né il risparmio medio. Quello che è certo è la struttura: una finestra di due mesi, una comunicazione entro fine febbraio 2027, un pagamento unico a fine marzo 2027 oppure un piano bimestrale.
Quali passaggi hanno una scadenza ravvicinata?
I passaggi con un termine stretto sono tre. Il primo è la richiesta del prospetto informativo, che genera un'e-mail con link entro 12 ore. Il secondo è il download del prospetto, da fare entro cinque giorni dalla ricezione dell'e-mail. Il terzo è la presentazione della domanda, che non può andare oltre il 15 dicembre 2026. Un ritardo su uno solo dei tre passaggi può far uscire la cartella dalla definizione agevolata.
Questo articolo ha carattere informativo e non costituisce consulenza fiscale: requisiti, scadenze e istruzioni vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Che cosa resta da sapere dopo il 15 dicembre 2026?
Il dato chiave è la finestra: domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, per carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Dopo il 15 dicembre 2026 la domanda non si può più presentare. L'importo da versare arriva entro il 28 febbraio 2027, il pagamento in unica soluzione scade il 31 marzo 2027, e due rate non pagate bastano a far decadere il piano. In Traccia aggiornerà il quadro quando l'Agenzia pubblicherà le comunicazioni sugli importi.

